martedì 24 gennaio 2017

006# - Dei Delitti e Delle Pene Director's Cut



Da bambino volevo fare l'inventore.

Ora faccio editoriali su I Perbenisti.
Nel mezzo è successo qualcosa. E non è stato positivo.
Al contrario del sottoscritto,
che per qualità imprenditoriali scarseggia,
un ragazzo del Liceo Pininfarina di Torino
ha iniziato a vendere merendine ai compagni di classe
a prezzi calmierati rispetto a quelle del bar della scuola.


La mens imprenditoriale del ragazzo è stata redarguita
con una sospensione di 15 giorni e l'obbligo di lavorare
gratuitamente
per una cooperativa che si occupa di distribuire generi alimentari
a persone meno fortunate.
Il padre del futuro imprenditore si è opposto al provvedimento
mettendo in discussione la sicurezza del figlio.
Non sta a noi giudicare l'efficacia o meno
del provvedimento disciplinare,
ma insegna al ragazzo perché le merendine a scuola costano di più?
Andando a lavorare gratis si spiegano i principi economici
dell'impresa?



Comprenderà il senso del plusvalore?
Capirà perché avere un bar dentro ad una scuola ha dei costi
superiori rispetto ad un ragazzo che compra all'ingrosso i dolci?
Un po' come le carceri dovrebbero servire a riabilitare,
a far assimilare gli errori commessi per impedirne di nuovi,
non avrebbe più senso un provvedimento volto a far afferrare
perché
si pagano di più le merendine al bar?


Le punizioni inutili fanno più danni che altro.
Come la pena di morte non riduce la quantità di reati
e un sistema carcerario prossimo al collasso dovrebbe
spingere le istituzioni a trovare una soluzione migliore,
così imploro il preside del Pininfarina di Torino
a inventarsi qualcosa di meglio.
Perfavore.
Dai.
Fallo.


venerdì 20 gennaio 2017

005# I Baroni di Munchhausen


La nostra società è stata colpita da una pestilenza incurabile.
Il morbo che ci ha colpito è la meningite
e
siamo tutti in pericolo.
Tutto ha avuto inizio domenica 8 Gennaio 2017,
quando un giovane affetto da un ceppo raro di meningite
è mancato all'affetto dei suoi cari.
La comunità, invece di raccogliersi
silenziosamente
attorno alla famiglia, ha deciso di uscire di testa.
Ora c'è un'epidemia in atto e bisogna porvi rimedio.

"O il suo retto ha avuto un'idea geniale o ha una lampadina su per il culo" cit. Scrubs

Poco importa se il terrore è scatenato
non
da una laurea in medicina
con master di secondo livello in epidemiologia
ma dagli episodi di Dottor House
(quelli fino alla quarta stagione, sia chiaro.
Dopo divenne una cacata).


Ma forse la specializzazione in Dottor House,
ottenuta con migliaia di ore spese di fronte alla Tv,
studiando ogni solco nel viso di Hugh Laurie che insulta pazienti, può venire in aiuto di questa società preoccupata
del proprio destino.
Tutti mentono.
Cara società, di cosa hai veramente paura?
Di una tragedia che è
statisticamente
ma non umanamente
accettabile
o di altro?

Cosa ti spaventa nel buio
che non possa essere dissolto dalla luce della 
scienza e della conoscenza?

mercoledì 18 gennaio 2017

004# Cunnilinguismo


Il 5 Gennaio 2017 è morto Tullio De Mauro.
Pur sentendo nelle mie orecchie l'eco di un fortissimo "esticazzi" che parte dalle vostre abitazioni ed automobili, mi permetto di rubare del tempo per portare alla vostra attenzione il lavoro di questo immenso studioso.

Avete mai sentito parlare di analfabetismo funzionale?
Rubando da Wikipedia, l'analfabetismo funzionale è l'incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana.

Secondo le statistiche fornite dal sopracitato Tullio, il 71% degli italiani è un analfabeta funzionale; siamo ventitreesimi in Europa per livello culturale medio (Controlla qui se non mi credi)
In pratica se in macchina siete due adulti ed un bambino, è più probabile che solo il bambino sia in grado di capire quello che vi sto dicendo.

E probabilmente ve ne siete accorti quando, durante le festività, vi ha corretto un congiuntivo sbagliato e l'avete giustamente redarguito con un cellulare nuovo.
Avete paura?
No?
Peccato, dovreste averne.
E' impossibile lo sviluppo culturale del paese se non si sa nemmeno parlare l'italiano.
Se io sarei non uccide solo la lingua, ma anche l'economia.
E dato che sei interessato esclusivamente ai picci, caro lettore, ti snocciolo qualche dato economico di quelli che faranno aumentare la tua salivazione a mo' di Cane di Pavlov.

Il 17% del nostro PIL dipende dalla cultura (già).
Si parla di 249,8 miliardi di euri.
Quindi tra una foto di gattini e l'altra, su facebook pubblica un congiuntivo corretto.
Pensala così: ogni tempo verbale corretto equivale ad un euro per laureando in materie umanistiche.
Non solo per un futuro migliore,
ma per ricordare che si possono pagare le bollette
anche con il corretto uso della consecutio temporum.

giovedì 12 gennaio 2017

003# Make Torino Great Again


Vi è mai capitato di passare di fronte allo specchio del bagno,
ignudi dopo la doccia, e tirare dentro la pancia?
Di fronte alla bilancia non puoi mentire, però allo specchio una piccola bugia non si nega mai.
L'intervento delle piccole bugie sul cervello è calmante,
ci riporta ad una dimensione dove la nostra vita
non è completamente in balia di eventi esterni sui quali non abbiamo alcun controllo.
Questa piccola bugia ci da l'illusione che tutto, alla fine, possa andare per il meglio.
E, comunque, sempre meglio di mettersi a dieta, no?
Il 4 gennaio 2017 su "La Stampa" di Torino mi ha colpito una notizia: il comune del capoluogo piemontese vuole aprire un bando nei confronti delle start-up per risolvere problemi nell'elefantiaca burocrazia torinese, copiando l'idea da San Francisco.


Finalmente un'iniziativa che si rivolge verso energie fresche,
tecnologie all'avanguardia e menti giovani per risolvere problemi
che affliggono la prima capitale d'Italia.
Ma quello che mi ha realmente colpito
nell'articolo a firma di Andrea Rossi
è una frase alla fine dello stesso:
l'autore si domanda chi è che metterà i soldi.
A San Francisco si paga in visibilità, garantendo che il successo della propria iniziativa nella città statunitense sia un'ottimo biglietto da visita.
Viene ovvio pensare che la stessa cosa non valga per Torino;
infatti stanno pensando di
pagare
le startup che si adopereranno per risolvere i problemi di gestione.
Siamo ridotti così male come città da doverci ridurre a
pagare
gli specialisti altamente preparati che si impegneranno a gestire i problemi di una città?
Cosa abbiamo in meno di San Francisco?
Uno spot emerge dai meandri della mia mente e diventa un imperativo morale. Ripeti con me:
Make Torino Great Again.


E' inaccettabile l'idea che per risolvere i problemi della nostra città
si debba pagare le menti più illuminate e preparate a disposizione. 
Per questo dovremmo unirci sotto l'egida unica dello slogan 
Make Torino Great Again.


E' assurdo immaginare che Torino non possa pagare in visibilità.
Siamo o non siamo la prima capitale d'Italia
al mondo?
Make Torino Great Again.


Scherzo.
Il lavoro va pagato.
Sempre.

mercoledì 11 gennaio 2017

002# Highway to Poverty


Inizia l'anno e con esso iniziano gli adeguamenti tariffari.
Che poi, perché farli iniziare il 1° Gennaio?
Non si potrebbe fare da, non so, metà giugno?
Almeno le giornate sono più lunghe, c'è più sole e ci sono più scollature in cui consolarsi!
Comunque l'adeguamento tariffario (o aumento dei costi) del quale parleremo oggi è quello relativo alle autostrade.
Un po' di storia: 
Nel 2010 assistiamo a un aumento nella tratta Torino - Savona del 1,47% (Vd. Autostrade per l'Italia), 
Nel 2011 l'IVA passa dal 20% al 21%; 
nel 2012 vi è un aumento del 3,51% e la scelta di arrotondamento ai 10 cent (non mi credi? Leggi cosa dicono le Autostrade in merito); 
nel 2013 vi è un rincaro dello 0,07% (Continuano ad aumentare, guarda!) e l'IVA sale al 22% attuale; 
per quello che riguarda l'anno appena iniziato l'aumento statale è dello 0,64% (controlla), che sale al 4,6% per la Torino - Milano.



Non avete capito quanto state pagando in più rispetto a 8 anni fa? Ve lo spiego visivamente.
Prendiamo ad esempio il mio amico S. 
S. vuole fare l'addio al Celibato al Casinò Montecarlo per sputtanarsi tutti i soldi che ha. Lo scopo è sperare che questo atto di follia convinca la sua futura sposa a non sposarlo.
Ecco, se nel 2009 spendeva 10€ di autostrada per andare in Francia a usufruire del gioco legalizzato, nel 2010 si spendeva 10,147€.
Alle ovvie lamentele relative l'aumento rispondo: cosa ci fai con 14 centesimi di euro? 
Ora niente, ma ci fosse stata ancora la lira... non ci avresti fatto niente comunque.
Nel 2011 non costava più 10,147€, ma 10,65€! Per andare a sputtanarsi tutto risultava necessario rifiutare ad un caffé della macchinetta a lavoro, quello che sa di acqua sporca ma costa meno di un vero caffé. Questa volta però S. non si arrabbia con le Autostrade Italiane, ma con lo Stato che aumenta l'IVA!
Cattivo Stato! Cattivo!
Nel 2012 il viaggio non migliora ma peggiora: da 10,65€ passo a 11,02€! Però la nuova regola degli arrotondamenti avvantaggia l'amico S. perché paga solo 11€! I 35 centesimi che paga in più gli avrebbero permesso una Caramella Goleador. Quindi deve rinunciare ad una Goleador per viaggio.



Ma la tragedia, quella vera, è nel 2013, con 2 aumenti: il primo porta il viaggio verso la libertà a 11,07€, che per la nuova regola degli arrotondamenti si trasforma in 11,1€; il secondo è più pruriginoso e porta il pagamento a 11,62€ (ma l'arrotondamento viene in mio soccorso e pago solo 11,6€).
In un anno l'autostrada aumenta di un accendino Bic.
E infine il 2017, dove l'aumento, almeno per una tratta che ci interessa, porta il costo del biglietto a 12,13€ (ma l'arrotondamento fa gioco forza e porta il biglietto a soli 12,1€). 
Questa volta bisognerà sacrificare un pacco di cartine per sigarette.



Il biglietto è aumentato in 8 anni di 2,1€. Ovvero una goleador, un caffé della macchinetta, un accendino bic e relativo pacco di cartine.
Se il mio amico S. volesse andare a Montecarlo spenderebbe 2,1€ in più per spendere tutti i suoi soldi.
Ok, in questo esempio non è che faccia particolare differenza, ma esistono altri casi dove la farebbe.
Chi ne soffrirà?
Alla fine i pendolari riceveranno qualche forma di scontistica.
I camionisti sono poveri e, parafrasando Natalino Balasso nel discorso di capodanno 2016, preferiamo indignarci del povero che della povertà.
Rimangono i ricchi che devono andare in Costa Azzurra a sputtanarsi il frutto dei loro introiti al Casinò di Montecarlo, ma son ricchi e non gliene frega un cazzo.



In fondo alla lista rimangono gli occasionali, come il sottoscritto, che ogni tanto vanno al mare e non hanno voglia di fare la statale.
Quegli avventori occasionali che si domanderanno, ma è sempre stato così caro?
Gli occasionali non hanno occasione di rendersi conto delle immense migliorie che l'aumento dei costi apporta alla rete autostradale,
questi fruitori eventuali non si abitueranno come i pendolari e i camionisti al continuo tartassamento monetario,
ne resteranno semplicemente infastiditi.
Forse anche leggermente incazzati.
Ma arrivati al mare passa.
Passa sempre tutto.

venerdì 6 gennaio 2017

001# Il Signor P. e la Costituzione


Articolo 21 della costituzione italiana: tutti hanno il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero con lo scritto, la parola e ogni altro mezzo di diffusione.
La costituzione del 1948, la più bella del mondo a sentire alcuni o un efficace strumento di contenzione degli estremismi per altri, garantisce a chiunque il diritto di espressione su qualsiasi argomento.

Ora, onestamente, voi lascereste al tronista Costantino Vitagliano la possibilità di esprimersi sulla manovra economica più efficace per il 2017? Potrebbe avere delle idee sull'esercizio di bilancio più efficaci di parte della classe politica, ma anche no e non ho proprio voglia di rischiare.
Ma chiunque ha diritto di esprimersi, anche se non ha competenze sull'argomento di discussione.
Voi potreste pensare “Si, ma non devi per forza ascoltare quello che dicono” e avreste perfettamente ragione! Ma anche qui andremmo a scontrarci con un'evidenza, ovvero è quasi impossibile non ascoltare.
Un Esempio? Sono stato personalmente bloccato su Twitter da Gasparri per avergli fatto una domanda.

Ha anche detto che mia madre vendeva il proprio corpo per un tozzo di pane.
Quindi anche un esperto di gogna pubblica come Maurizio Gasparri fa fatica a non ascoltare, anzi risponde a tono!
Per cui se il Ministero dell'economia e delle finanze può ignorare la proposta del tronista Costantino Vitagliano di istituire, ad esempio, un ministero della depilazione e dell'abbronzatura coatta, non è detto che valga per tutti i casi.

Piccolo memorandum: vi ricordate Tiziana Cantone, la ragazza di cui avevano condiviso il video dove tradiva esplicitamente il ragazzo? Si è uccisa perché tutti le davano della troia.
Lo era o meno? Non sta a me giudicarlo, non ero presente e non mi interessa.
In Generale non mi esprimo perché non so.
Ma se tutte le persone che non sanno tacessero non avremmo ospiti per i programmi di Barbara d'Urso e la preferisco confinata alle reti mediaset piuttosto che in giro a fare danni.
Quindi la costituzione sancisce il diritto a dire quello che vogliamo e il nostro fragile ego ci obbliga ad esprimerci su tutto, anche se ne abbiamo la stessa coscienza che un Chihuahua ha della fisica quantistica.

Che fare dunque?
Vi dico quello che farò io: mi esprimerò con ogni mezzo pensando alle conseguenze che può avere questo gesto.
Lo farò con il TERRORE delle conseguenze. Questi editoriali saranno trattati con il terrore atavico di dire una cazzata e che questa cazzata abbia delle conseguenze. Non prenderò alla leggera il diritto di esprimermi e cerchero di usarlo con intelligenza.

Il resto lo lascio a voi.

lunedì 24 ottobre 2016

BASTA!!1! (Esegesi delle Fonti)


Se il senso della vita
 - mal digitato -
fosse il seno della vita
non saresti molto più motivato
a cercarlo?


E se qua sopra,
al posto dei divani tristi di tua nonna,
(ancora con la plasticaccia sopra)
 ci fosse un bel culo,
non saresti più rilassato?


Hai capito la morale?
Non rompere il cazzo.
Non sai niente.
E più urli meno ti ascoltano.
Quindi non rompere il cazzo.
Grazie.






mercoledì 30 marzo 2016

Il Lungo Viaggio 16#, εὐχαρίστω (Eucarestia) - V.M. 18 Anni

Cap. #14, La morte e tutto il Resto QUI
Cap. #15, Somma Zero QUI

ATTENZIONE:
Il Seguente post potrebbe urtare
la vostra sensibilità.
Leggetelo, farà bene.


Hei
Ci sei?
Dai, Vedo che mi hai letto.
Si, ciao.
Ciao. Stasera hai da fare?
No
Vuoi Venire da me?
Per fare cosa?
Non so. Ho voglia di parlare.
Quando avevo voglia io te ne sei fregata
Era un periodo intenso.
Questo lo è  ancora di più.
Quindi come hai trovato il tempo
di scrivermi?
Ho pensato di poterlo fare.
Potevi farlo anche prima
Stasera avevo voglia di farlo.
IO NO.
E' morto mio padre.
Mi dispiace.
Tutto qui? Ti dispiace?
Onestamente me ne frego.
... sei serio?
Molto.
Da te mi aspettavo un atteggiamento
diverso.
Sei come tutti gli altri.
La vita è piena di delusioni.
Perché mi tratti così?
Nell'Ordine?
Mi innamoro di te: Non mi rifiuti
Ma mi sfrutti solo per avere tutte quelle attenzioni
che quelli che ti chiavano si dimenticano di
darti.
Ti imploro di mettere in chiaro quello che provi
per me
Non mi rispondi.
Vengo sotto casa tua per parlare, al posto di rispondere
Mi fai picchiare da tal Ivan,
dotato del fisico e della violenza di un capocurva
Ti molla e mi richiami chiedendo scusa
Io torno. Mi scopi. Non mi richiami.
Vengo sotto casa tua.
Mi presenti la conquista della sera prima.
Ti rispondo male.
Mi fai menare di nuovo.
Poi, dopo 3 mesi senza farti sentire mi scrivi.
Basta?

Ora ingigantisci le cose.
Cosa ingigantisco?
Ivan non aveva il fisico di un capocurva.
Al massimo la sua violenza.
Mi dispiace per tuo padre.
Sicura non si sia ammazzato nella consapevolezza
di aver cresciuto una troia?
Rileggi quello che hai scritto.
Scusa. Ho esagerato.
Comunque se mi sono comportata così è perché
ti amavo troppo
Davvero?
No, avevo bisogno di qualcuno
che mi facesse le coccole.
E' questo il problema dei maschi alfa
non sanno cosa sia un abbraccio
Ma mi hanno fatto schizzare sul soffitto
...
E se non stai ancora piangendo
sappi che la sera con te ero ubriaca
mi facevi pena
E ho pensato tutto il tempo ad Ivan.
VAI A MARCIRE CON TUO PADRE
PUTTANA
Se vuoi te ne mando una copia cartacea, così te la stampi
Fottiti
Chiedo a Ivan, faccio prima


Grazie.
Fossero tutti come te,
non avrei alcun problema
nella vita.


domenica 27 marzo 2016

Il Lungo Viaggio, 15# Somma Zero

Per capirci qualcosa Clicca QUI.


C102
E' il numero che si è scolpito nella mia mente
C100
E' il numero che vedo.
...
Nel mezzo la speranza di andarmene entro breve.
...

A90
Quando Dio Creò il cielo e la Terra ci mise 6 giorni.
ci mise poco perché non era obbligato a richiedere la SCIA
...

E42
Oggi, tutto è rendicontato da una certificazione
perché la Burocrazia è la reincarnazione di Lucifero
che,
avendo finito i metodi per portare al male gli esseri umani
ha deciso di far fare tutto a loro.
Non ci manca la fantasia,
Ma l'umanità
...

A91
L'Universo è pervaso da una legge divina
chiamata Equità:
quello che Lucifero fece al mondo
accadde anche all'inferno.
Tutte le anime perverse e contorte
vittime del loro dolore
dovevano compilare una sequela burocratica per andare
nel proprio inferno personale.
....

E43
Lucifero e tutti i demoni incominciarono un lavoro eterno.
Ma noioso.
Minosse era così saturo di lavoro che delegò il destino dei dannati
ad una coda
ma non la sua:
Il primo ad arrivare avrebbe meglio alloggiato.
...

C101
Ancora un numero e passo.
Vero?
...
"Non è detto signorina. Dipende dagli altri numeri"
Ah.
...

A92
La coda formatasi era ETERNA
e il limbo divenne così saturo da dover chiamare un manager
per gestire la situazione.
....

E44
Il manager capì come risolvere il problema
e mise una splendida biglietteria all'ingresso,
giusto di fianco a "Lasciate ogne speranza
voi ch'entrate"
Hai presente Dante, no?
....

B03
E che cazzo. Mo da dove esce la lettera B?
"Signorina, la B è una lettera d'urgenza. Lei non è incinta"
Ah.
...

A93
Ma non bastava avere il biglietto
no
il manager capì di dover diversificare
e
creò i biglietti con lettere associate ai numeri
miliardi di code si snodavano all'inferno
facendo patire un supplizio temibile ai dannati
Ma d'altra parte son dannati,
per cui sticazzi.
...

B04
Il manager, a ringraziamento del lavoro effettuato, ottenne da Lucifero
il più grande dono degli inferi.
La CORSIA PREFERENZIALE.
Per bruciare all'inferno.
Buono, no?

C102
"Buongiorno, ho bisogno di un certificato di morte"
"Ha portato i documenti del defunto"
"No"
"Allora deve ritornare"
Ecco, avrei bisogno anche io di una corsia preferenziale,
per uscire da questa situazione.


I Primi Capitoli QUI.



martedì 22 marzo 2016

Il Lungo Viaggio, 14# La Morte e Tutto il Resto

Se vuoi capirci qualcosa leggi QUESTO.
Se no scendi pure. Ma non ci capirai molto.


Morire non è un problema.
Capita a tutti, prima o poi.

Il problema è morire senza onore.

L'onore militare non interessa a nessuno
intendiamoci,
serve solo a rendere ricchi i soliti ignoti.
L'onore inteso come rispetto,
ecco,
quello intendo.
Morire senza il rispetto
- di sé stessi - 
quello è il problema.

Ho ricevuto la lettera
di un padre che non è il mio.

Di sicuro è un errore,
mi dico,
la persona che ha tentato di crescermi
e invece mi ha disprezzato
è viva e vegeta!
Ora si gode le gioie di una vecchiaia
oltremodo meritata (a sentire lui).

No, la lettera che ho ricevuto è di un relitto
alla deriva.
E per un momento qualcosa mi fa domandare
come sia morto.

La lettera è un errore,
mi dico,
mio padre è vivo,
mi dico,
lui mi ha dato la vita,
mi dico,
egli si è scopato mia madre una volta di troppo
mi son sempre detta.

Io sono un errore
mi sono ripetuta per anni
sono nata per disturbare la felicità
di una coppia perfetta.

Poi mi arriva QUESTA
E non ci credo.
Ma ci spero.
E mi domando
questo relitto alla deriva
che mi osservava da lontano
è esistito?

Sono stata mai desiderata?
Mi ha voluta?

E poi vengo travolta dalla dolcezza
dovrei esser triste
ma alla fine non vorremmo essere desiderati tutti
almeno una volta?

Ed ecco il problema.
L'onore e il rispetto
se tutto fosse vero
se non fosse solo un crudele scherzo
come faccio ad avere rispetto
e ad onorare la memoria
di un codardo?

Sono meglio di lui?

Onestamente
non ho un cazzo di voglia di scoprirlo.

domenica 10 gennaio 2016

Disney Hates Us All


Ora, Facebook è alla base dell'informazione umana.
I giornali moriranno ma sopravviverà l'informazione faziosa ed errata.
Si sa. Lo accettiamo.
Ma il lacrimonio dei single su Facebook, quelli che invidiano le coppie
è terribile e no, non lo accettiamo.

Un concetto è basilare: siamo nell'epoca dove chiunque può 
accoppiarsi
fidanzarsi
sposarsi
etc...

Nell'epoca dove chiunque può
puoi anche tu, caro single.
Vorresti essere in una coppia?
Come un virus si adatta all'ospite,
adattati al sistema e trova il meno peggio.

Ma se vuoi qualcosa di unico,
che ti travolga di passione,
che soddisfi la tua anima,
le tue gonadi
e
ti renda una persona migliore
sappi che non esiste se non nella mente malata
di Walt Disney e dei suoi accoliti.



La religione del vissero felici e contenti è una truffa
come banche ed assicurazioni,
la prima creata per evitare che le tue finanze vengano rubate
la seconda creata per assicurarti contro il futuro
Ma come le banche rubano e
il futuro ha il volto della morte
così il vissero felici e contenti è un inganno.

La vita è un compromesso,
se non vuoi compromessi adeguati a
- Mangiare da solo
- Parlare da solo
- Lavorare in casa
- Non esser consolato
- Provare solitudine
- Sentirti uno schifo

La vita è iniqua
ma Disney è crudele
Perché ha convinto molti del lieto fine
piuttosto che educare tutti a maturare
e a comprendere che la bellezza delle piccole cose
può sconfiggere il fallimento di una vita.

La vita è ora
non un'astrazione.
Se fai una scelta
se persegui una scelta
ha delle conseguenze
inique
ma imprevedibili.



La felicità è un momento
cui la gente si aggrappa per decenni nell'astrazione,
più ti astrai
più sei infelice
nella memoria di quel momento perso.

Più sei qui e ora,
con la faccia immersa nella tua merda,
nella tua sofferenza e nel tuo dolore
nella tristezza e nella disperazione,
più sei vivo.

Più sei vivo, più il tempo scorre
e se sei presente ad ogni momento
ti rendi conto di quanto duri
poco,
solo un attimo.

Allora incominci a curare quell'attimo,
ogni attimo,
a renderlo di valore.
E la felicità, la tristezza, la disperazione
perdono di valore.
Importa solo l'attimo.
Ed importi solo tu.


Quell'istante è eterno
ogni istante è eterno
il problema è che sfugge
e tu fuggi con esso
da tutto quello che ti annienta.

Quando doni quell'istante è eterno
è il tuo valore
e brilla sempre, 
se ne sei conscio.
Non puoi trarne guadagno
ma valore.

Walt Disney questo lo sapeva
per cui ha creato qualcosa per contenere
un attimo.
Ha scelto l'attimo peggiore, 
quello della speranza
lo ha ingabbiato
l'ha allungato, dilatato, espanso
l'ha venduto.

Ma un istante è eterno per te
se te lo iniettano dall'esterno
non è tuo
il tuo corpo lo rigetta
o lo assimila in maniera errata,
come un cancro.
Fottiti Walt Disney.
Noi viviamo su Youporn










venerdì 1 gennaio 2016

Cosa farebbe MR. T?


Mr. T come bussola morale della tua esistenza,
di sicuro meglio di, nell'ordine:

- Rob Brezsny

- L'Imperatore Palpatine

- I Vari Matteo della Politica Italiana

- I Marò

- Tua Madre

- Un Medico che per problemi ai Polmoni ti chiede di vedere i Genitali

- Massimo Polidoro (che comunque stimiamo come professionista)

- Valentina Nappi (che comunque stimiamo come professionista)

Ma soprattutto

- Te stesso sotto alcolici.

Buon 2016,
I Perbenisti

martedì 17 novembre 2015

Quando c'era Lui...


A tutti gli estremisti politici, di destra e sinistra,
che inneggiano a un supposto passato dittatoriale,
ricordatevi che quando c’era Lui le cose non funzionavano meglio,
semplicemente avevi qualcuno da additare nel caso in cui non funzionassero.
E se lo additavi ti faceva uccidere
dopo averti umiliato in pubblica piazza,
torturato in privata sede
e ficcato quel dito,
simbolo osceno di ribellione,
nel culo.

Mercoledì 18/11/2015 h 20.15
su www.mbun.it/radio

Manuale d'Istruzioni
Interludio 1
Come Convivere con la Paura
e
Ricordarsi che è un mondo Pieno di Stronzi.

Un antidoto sperimentale contro l'altrui paura.