mercoledì 21 ottobre 2015

Ritorno al Futuro Day


Con la gioia con cui aspettavamo la resurrezione di nostro Signore
Gesù Cristo
Accogliamo oggi il Ritorno al Futuro Day.
Grande Giove.


Costruire una macchina del tempo
Per cambiare il passato in vantaggio del futuro
era il sogno perbenista per eccellenza.
Crescendo Abbiamo realizzato quanto sia bello
fallire
sbagliare
e
imparare dai nostri errori.
Diciamo anche che in fisica, al liceo, avevamo 4,
questo non ha aiutato nella realizzazione della macchina del tempo.
Si, siamo ignoranti.


giovedì 24 settembre 2015

Adotta un Perbenista, Fotti il Sistema!

Il Perbenista Fotobomba Jon Snow.
E Su richiesta può Bombare anche te.

Sei così triste da volerti comprare un gattino?
Sei sicuro di non voler adottare noi?
Renderemo la tua vita un inferno
ma ti assicuriamo di non abbandonare la tua regale figura
fino a che ci fornirai cibo. E Vino.
Bianco. Fermo. Possibilmente del Nord-Est.
Saremo i tuoi gattoni e faremo le fusa.
A Comando.
Oppure ti guarderemo negli occhi e,
nel momento più importante,
quello dove ricercherai l'affetto incondizionato di un animale
lì ti porgeremo
GENTILMENTE
una lametta.
Miao.

giovedì 17 settembre 2015

Frocio\Troia\Negro



Questo post poteva intitolarsi "La Parola Mancante"
o
"Bianco, Eterosessuale, Maschio è comodo"
Ma non abbiamo saputo resistere alla tentazione. [NdP]

Ogni volta che un Perbenista prova ad insultare l'altro
lo attacca sui soliti temi:

- La Dimensione del pene
"Accorrete tutti! Guardate, tra le gambe ha un chicco di riso!"

- La Vita Sessuale
"Scopi così poco che ogni volta è come perdere la verginità"

- L'Estetica
"Sei così brutto che a cagarti in faccia migliori"

- La Cultura
"Dai, dillo ancora: Quando è stato costruito il Vallo di Adriano?"

Ma nell'Ars Insultandi ci siamo resi conto di una notevole mancanza:
sebbene esista un termine o locuzione dispregiativa per ogni categoria umana
come Omosessuali, Donne, Persone di colore, Portatori di Handicap
Stranieri in genere
manca un termine dispregiativo che definisca il
Maschio Eterosessuale Caucasico
in quanto Maschio Eterosessuale Caucasico.
Ne siamo sicuri nell'italiano, abbastanza per l'inglese.
Potete aiutarci?

Noi pensavamo a PROCCO,
ma sono aperte le selezioni.

giovedì 10 settembre 2015

Aiutiamo i GATTINI a Casa Loro!



Non ho niente contro i gattini, purché se ne stiano a casa loro.
Alla fine cosa fanno?
Passano il tempo ad oziare, se ne stanno stesi a grattarsi e basta.
Un cane. almeno, mostra gioia nel vederti.
Se lo addestri può risultare utile nel lavoro, vedi i cani pastore.
Ma i gatti?
Sono pigri. Mangiano e passano il tempo a leccarsi le palle.
Vogliono venire dentro casa, si prendono spazi non loro
ma non si adeguano a quello che fa il padrone.
Sono parassiti.
E non dite che sono carini. Anche un cagnolino è carino.
Ma non è per questo che lo vogliamo nelle nostre case.
Il cane si adegua alle nostre regole.
Rispetta i nostri spazi.
Non sale sul letto, non sale sul divano.
Ha la sua cuccia, FUORI.
Mangia quello che gli diciamo, quando glielo diciamo.
Di notte dorme.
Sono anti-animalista perché non mi piacciono i gattini?
NO!
Richiedo solo giustizia.
Aiutiamo i Gattini a casa loro.

lunedì 31 agosto 2015

Il Lungo Viaggio, 13# Le Colpe dei Padri


La Dodicesima parte QUI - La Macchia Umana

“Hai letto tutto quello che ho fatto, la mia caduta.
Ora sei abbastanza cresciuta da potertelo dire:
non esiste il lieto fine, perché non esiste fine.
Nemmeno la morte è definitiva, in quanto qualcosa rimane
che sia un ricordo, un’immagine, una fantasia,
qualcosa rimane, se hai un figlio
quello che non voglio rimanga di me è la codardia
quello che spero di non averti donato è l’ossessione
Non legarti mai a qualcosa che ti trascina verso il basso
ma ridi.
Di quello che ti ho raccontato che ti rimanga un sorriso sospeso
e non il disprezzo, il disgusto,
la noia.
Figlia mia, l’uomo che ti ha cresciuto non era tuo padre.
Ero io, legato a tua madre,
ora trascinato verso il basso,
ora,
prostrato a terra e penitente nei tuoi confronti.
E' la mia generazione, quella dei
proletari della redenzione,
incapaci di vivere al meglio le proprie vite
delegano la loro disperazione alla progenie.
Figlia mia sono un debole
perdonami.
Vorrei dedicarti qualcosa in più della verità
vorrei dedicarti bellezza
ma sarebbe una menzogna
e non ti meriti altre bugie.
Figlia mia, non perdonarmi.
Non lo merito.
Ma non seguirmi,
non ti ho coccolato in fasce
non mi conosci
Ma non seguirmi.
Mai"

L'Undicesima parte QUI - Una Volgare Dimostrazione di Potere
La Decima parte QUI - NdR (Nota del Redattore)
La Nona parte QUI - Un Anello per Domarla
L'Ottava parte QUI - Cane Mangia Cane
La Settima parte QUI - La Stanza sul Nulla
La Sesta parte QUI - Just The Two of Us
La Quinta parte QUI - L'Amore ai Tempi di Schrodinger
La Quarta parte QUI - Buchi Neri e Rivelazioni
La Terza parte QUI - Avada Kagata
La Seconda parte QUI - Alcuni Miei Sbagli
La Prima parte QUI - No Exit Strategy




giovedì 27 agosto 2015

Il Lungo Viaggio, 12# La Macchia Umana



“Bella stanza. E’ qui che consumerete la prima notte di nozze?”
“Forse. Ti piacerebbe saperlo?”
“Si, molto.”
“E’ qui che abbiamo consumato la prima volta”
“Quando stavamo ancora assieme?”
Starnuto “Come posso farmi perdonare?”
“Non Puoi”
e mi bacia.
“Sei sposata. Ti sei appena sposata!”
continua a baciarmi
“Hai ancora il vestito addosso”
scende.
“Noto con piacere che non hai dimenticato i miei gusti”
il giochetto. io lo chiamavo così.
“Oh Dio, perfavore non giudicarmi perché sono un debole.”
ha imparato nuovi trucchetti.
“No, non mettere nulla lì!”
ok, questo non me lo aspettavo.
“Quattro peccati capitali in un’unica azione…
Se lo racconto non mi crede nessuno.”
...
Non mi aspettavo che entrasse lo sposo.
Di sicuro non mentre la sposa trattiene i miei gioielli di famiglia in bocca,
ha un dito dove non batte MAI il sole
e
un vestito da sposa non più così candido.
...
“Ops?”

L'Undicesima parte QUI
La Decima parte QUI
La Nona parte QUI
L'Ottava parte QUI
La Settima parte QUI
La Sesta parte QUI
La Quinta parte QUI
La Quarta parte QUI
La Terza parte QUI
La Seconda parte QUI
La Prima parte QUI 


martedì 25 agosto 2015

Il Lungo Viaggio, 11# Una Volgare Dimostrazione di Potere



“Ciao,
Avrei voluto parlarti dal vivo ma non saprei cosa dirti. 
Perdona lo stile e il disordine. I pensieri sono disordinati.
Ricordo una delle prime cose che mi dissi: 
“Nella vita non cercare mai di farti
quella che nei film horror morirebbe per prima.
Non potrà fare altro che seguire il suo destino
e ti porterà nell’altro mondo con sé”.
Fortuna che non ero così.
Però di dolore ce ne siamo dato parecchio e,
almeno per come è finita,
in effetti ti ho portato con me.
Nella mia confusione.
Lo so, odi quando una donna dice che è confusa. Ma lo sono.
Cioé lo ero. Potrei continuare quella famosa discussione,
ma credo che la mia stanza sul nulla sia chiusa,
per usare dei termini che apprezzeresti.
Tornassi indietro lo rifarei, su questo non ho dubbi né rimpianti.
Dovevo separarmi da te in qualche modo e l’ho fatto. Non me ne pento.
Ma mi spiace. Avrei voluto evitarti il dolore.
Mi sposo. Vorrei avere la tua benedizione, in allegato trovi l’invito.
Non mi aspetto una risposta e forse non me la merito
Ma ti vorrei rivedere, almeno un’ultima volta
vorrei parlarti ancora una volta
Ti aspetterò dopo la funzione nella mia stanza
Non avrai bisogno di bussare.”

La Decima parte QUI
La Nona parte QUI
L'Ottava parte QUI
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domenica 23 agosto 2015

Il Lungo Viaggio, 10# NdR (Nota del Redattore)



Piango sempre ai matrimoni, anche se non ci sono mai stato.
Qui No. Qui rido.
“Vuoi accoglierla come tua sposa nel Signore,
promettendo di esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia, e di amarla e onorarla tutti i giorni della tua vita?”
- La formula è elegante ma da ampliare.
“Vuoi essere tenuto all’oscuro dei suoi segreti?”
- Su questo chiunque metterebbe la firma.
“Vuoi farti carico anche della sua famiglia?”
- No. Però confido nell’eredità della famiglia.
“Visti e considerati i precedenti della suddetta,
vuoi baciare dove sono passati così tanti uomini e donne, prima?”
- Un giorno quella bocca bacerà anche i suoi figli. Per cui non ci penso.
“Vuoi farti carico della sua infelicità?”
- Mah, veramente io volevo una botta sicura,
tutte ste stronzate psicologiche non mi interessano.
“Vuoi trovarle una marea di soprannomi
che avresti più volentieri dedicato ad una serie di animali domestici?"
- Esiste realmente una differenza tra partner e animali da compagnia?
"Alla luce di tutto ciò, sei serio?"
- No, lo fossi mica lo farei. Ma va bene anche così.
“Vuoi accoglierlo come tuo sposo nel Signore,
promettendo di esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore, 
nella salute e nella malattia, e di amarla e onorarla tutti i giorni della tua vita?”
SI
Nuntio Vobis Magnum Gaudium
Habemus Nullam.

La Nona parte QUI
L'Ottava parte QUI
La Settima parte QUI
La Sesta parte QUI
La Quinta parte QUI
La Quarta parte QUI
La Terza parte QUI
La Seconda parte QUI
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giovedì 20 agosto 2015

Il Lungo Viaggio, 9# Un Anello per Domarla



I matrimoni lasciano tracce profonde nella storia personale degli individui.
Sono pieno di tracce, e tutte mi portano a lei.
Quei solchi scavati nella carne richiedono una cura.
Dovrei dispiacermi per non esser io lo sposo,
ma godo degli aspetti positivi.
Amo andare allo Zoo.

LA MADRE DELLA SPOSA (L’Ingorda)
Gloriosamente ricoperta di rosa shocking,
Con il volto di porcellana come le bambole di una volta,
la voce delle arpie pronte ad avventarsi sulla preda
cerca di attirare su di sé tutte le attenzioni per la figlia,
ma, al massimo, potrà farsi un giro sul fratello dello sposo.
Fu lei a spiegarmi cosa fosse lo sbiancamento anale.

IL PADRE DELLA SPOSA (L’Amorale)
Un Golem avrebbe più reazioni di lui.
Non nato da unione tra uomo e donna,
incapace di provare qualsiasi sentimento
possiede l’unica cosa che qualsiasi uomo invidia:
l'eleganza con bretelle e calze bianche.
Lo ricordo mentre ci spiava fare l’amore.

I GENITORI DELLO SPOSO (La Quiete)
Loro sono la ragione per la quale sui pacchetti di sigarette c’è scritto
“Nuoce Gravemente alla Salute” e non “Può Provocare Nocumento”.
Occhi puliti, sorrisi gentili e mani scavate dal lavoro.
La loro massima prospettiva è l’anello intorno al dito dei figli
Sembra che non vedano nulla, per quanto ci provino.
E’ dura mettere a fuoco con gli occhi chiusi.

IL FRATELLO DELLO SPOSO (Il Disgusto)
Sui suoi addominali a scacchiera Kasparov ha sconfitto Deep Blue
Sull’assenza di peli dal suo corpo Michelangelo ha scolpito il David
Sulla brillantezza dei suoi denti il Detersivo AVA ha sbiancato Calimero
Sulla plastica additiva ai polpacci, l’amante di sua madre si è fatto i soldi.
Sulle dimensioni del suo pene in molti hanno speculato.
La sua tagline: “Sei grasso. Guarda che te la rubo”. Lo fece il fratello.

LO SPOSO (L’Inutile)
E’ meglio di me. Almeno esteticamente.
La prima volta che l’ho visto ho capito perché piace.
Da esattamente quello che vogliono. Sempre.
Nessun conflitto, nessuno stress, niente di reale.
La maschera vuota dalle fattezze inumane.
La perfezione. Assoluta.

LA SPOSA (La Nemesi)
“Alla fine ho deciso di accettare il tuo invito, per quanto bizzarro”
“Ne sono contenta. Ci vedremo dopo la cerimonia?” Starnuto
“Dipende da te. Io sono venuto per scroccare il pranzo”
“Sei sempre il solito.” Starnuto
“E tu sei sempre bellissima.”
Starnuto.

martedì 18 agosto 2015

Il Lungo Viaggio, 8# Cane Mangia Cane


L’autostrada è l’Acheronte ci porta verso la NOSTRA destinazione finale,
una chiesa, che non posso non vedere come l'inferno.
Arrivati lì, torneremo ad essere per sempre due.

“Ti amo” come uno squalo ama il sangue
“Anch’io ti amo” finché saprai nutrirmi
“E allora come ci siamo ridotti così?” il tradimento è solo noia.
“Come tutti” per mancanza d’impegno
“Pensavamo di essere diversi” seppur schiacciati 
entrambi dalla paura della solitudine
“Come tutti” quelli che passiamo il tempo a insultare
“Per questo piango” e la cosa è tremendamente umiliante
“Non sei mai stato un vero uomo” : 
nessuno ha mai avuto accesso a certe zone di me
“Posso esserlo ora” ma la menzogna durerebbe poco
“Non voglio vivere nella menzogna” non la tua, quantomeno

“Sai, mi sono spesso domandato perché tu mi abbia invitato
al tuo matrimonio” considerando che non sono io lo sposo
“Io invece mi domando perché tu abbia accettato” l’ultimo gioco di potere
“Voglio vederti ancora una volta” per concludere questa cancrena d’amore
“E’ malato” persistere. O forse desistere.
“Siamo malati” con una dipendenza dall’altro
“No, finiscila di giocare con me” , non esisto
“Rimani” te ne prego
“No, oramai sei arrivato” non ti servo più
E’ dura viaggiare da soli.
Meglio essere accompagnati da una fantasia, figlia dalla tua ombra
e della mia psicosi.
Ora arriva il dolore.

Quello vero.

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